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Ad ognuno la sua lente progressiva

Teniamo a precisare che la lente progressiva più costosa non è sempre la migliore soluzione per chiunque.

Le lenti non sono tutte uguali e questo vale ancor di più per le lenti progressive, le quali vanno scelte in funzione delle esigenze del portatore.

L’ ampiezza dei campi visivi e la conseguente riduzione delle zone non funzionali della lente, dipendono dalla tecnologia con cui la stessa  lente è realizzata.

La nostra consulenza, forte dell’ esperienza maturata in più di vent’ anni nel settore ci è riconosciuta dalla azienda leader nel mondo per la produzione di lenti oftalmiche cioè la ESSILOR.

Siamo infatti un “CENTRO SPECIALISTA VARILUX” attestato e riconosciuto.

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Presso il nostro punto vendita potrai trovare la lente più congeniale alle tue esigenze, sarà costruita appositamente per te in funzione dei parametri che saranno rilevati con le tecnologie più all’ avanguardia.

Ogni lente verrà lavorata per essere assemblata sulla montatura da voi scelta per realizzare i migliori occhiali.

Ogni occhiale ( lenti comprese) sarà accompagnato da una garanzia di due o più anni.

Con l’ utilizzo delle tecnologie più avanzate assieme ai design più consolidati, garantiamo al portatore un’esperienza di visione armoniosa a tutte le distanze.

Tecnologia Nanoptix:

Per una visione più stabile anche in movimento, minimizza e riduce gli effetti di ondeggiamento fino al 90% riduce la deformazione delle linee e l’ alterazione dello spazio.

Tecnologia Synchroneyes:

Ampliamento dei campi visivi del 50% rispettando il comportamento binoculare del portatore, supportando una differenza di  due diottrie tra un occhio ed il controlaterale.

Tecnologia XTEND:

Espande il volume della visione dal vicino all’ intermedio, considerando le esigenze visive del portatore per mettere a fuoco più obiettivi per ogni direzione di sguardo.

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Miopia e progressione miopica

Dai dati scientifici in nostro possesso fino ad oggi, si stima che nel 2050 quasi la metà della popolazione mondiale sarà miope (proiezione del BHVI).
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Ciò significa che circa 5 miliardi di persone avranno a che fare con una condizione permanente che influisce negativamente sulla qualità della vita incrementando il rischio di altre condizioni pericolose per la vista come il glaucoma, la cataratta, il distacco della retina e la degenerazione maculare miopica.

Sulla comparsa della miopia  e sulla sua progressione giocano un ruolo fondamentale fattori genetici ma anche ambientali.

Indubbiamente un bambino che ha  uno o entrambi i genitori miopi ha più probabilità di sviluppare una miopia. Ma come si diceva prima anche il ruolo dei fattori ambientali è fondamentale.

Possiamo quindi assumere dei comportamenti idonei per far si che si possa limitare lo sviluppo della miopia in bambini in età scolare e prescolare.

L’Organizzazione mondiale della Sanità consiglia di far trascorrere del tempo libero all’aperto per i bambini; questo in quanto si è evidenziato che l’esposizione all’aria aperta con attività non prossimali, stimoli la produzione di dopamina (neurotrasmettitore che si pensa abbia un ruolo significante nella comparsa e nello sviluppo della miopia).

Una regola semplice che gli anglosassoni consigliano di adottare è quella del 20/20/20.

Ogni venti minuti di applicazione (computer, smartphone, attività prossimali in genere) fare uno stacco di venti o più secondi, rilassare lo sguardo portandolo oltre i venti piedi (oltre i 6 metri).

Per i genitori

Poiché la miopia è spesso ereditaria, non può essere completamente prevenuta. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce modi per rallentare la progressione della condizione miopica, soprattutto nei bambini. La condizione può essere ritardata o prevenuta trascorrendo meno tempo sui dispositivi digitali (smartphone o tablet) e più tempo all’aperto, probabilmente a causa di una maggiore esposizione alla luce solare o della necessità di guardare regolarmente in lontananza.

Esistono quindi semplici strategie che si possono mettere in atto per aiutare a prevenire lo sviluppo di miopia da parte di tuo figlio. Dall’introduzione di interruzioni dell’ uso del dispositivo digitale e incoraggiando il tempo di gioco all’esterno, è possibile migliorare i fattori ambientali che sappiamo giocano un ruolo cruciale nella prevenzione o nello sviluppo della miopia.
Aumentando quindi il tempo passato all’aperto (circa due ore al giorno) si ridurrà significativamente il rischio di sviluppare miopia.

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Il bambino medio nei paesi occidentali trascorre fino a sette ore al giorno su uno schermo. Gli occhi dei nostri figli non hanno mai dovuto lavorare così duramente. Trascorrere troppo tempo in ambienti chiusi e svolgere molti lavori di visione a distanza ravvicinata senza interruzioni (ad esempio giocare ai videogiochi o stare al telefono) gioca un ruolo sostanziale nell’aumentare il rischio di sviluppare miopia. Anche se non possiamo allontanarci dal nostro stile di vita moderno, possiamo utilizzare la tecnologia in maniera più intelligente, incoraggiando e responsabilizzando i nostri figli ad avere abitudini salutari con i vari dispositivi digitali.

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Programmare periodicamente d’accordo con lo specialista (Oculista) delle visite periodiche. Assicurandosi che gli occhi di tuo figlio lavorino al meglio, potrai garantirgli risultati ottimali nello sport, a scuola, nella vita in generale.

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Fonte immagini e dati: BHVI Brien Holden Vision Institute

Da Undici Decimi Ottica trovi la soluzione anche per il contrasto ed il rallentamento per la progressione miopica, da concordare con il medico oculista.

Le lenti Essilor Stellest per il rallentamento della progressione miopica nei bambini

Le lenti Essilor Stellest forniscono la correzione della miopia attraverso una lente a visione singola, che consente una visione nitida da lontano e il controllo della miopia tramite il sistema H.A.L.T. tecnologia-Highly Aspherical Lenslet Target che consiste in una “costellazione” di lenti asferiche distribuite su 11 anelli concentrici. Lo studio clinico di due anni ha mostrato che quando i bambini indossavano le lenti Stellest per almeno 12 ore al giorno, “risparmiavano” quasi una diottria di progressione della miopia.
Il 100% dei bambini che indossavano lenti Essilor Stellest aveva una visione nitida; il 91% dei bambini si è completamente adattato entro tre giorni;Il 100% dei bambini si è adattato alle nuove lenti entro una settimana; e il 94% dei bambini si è sentito a proprio agio con le lenti Essilor Stellest, a dimostrazione del fatto che le lenti Essilor Stellest erano comode per i piccoli portatori.*
“Questi risultati entusiasmanti hanno già stupito i principali esperti globali di miopia e illustrano che la missione e l’impegno di Essilor nell’affrontare la miopia rimangono più forti che mai oggi”, ha affermato Grita Loebsack, chief marketing officer del gruppo Essilor International. “Dopo il suo rilascio di successo in Cina nel giugno 2020, poi in Russia e Singapore, con feedback estremamente positivi da genitori, bambini e oculisti, non vediamo l’ora di offrire questa nuova soluzione per aiutare i bambini in altri paesi”.
* Rispetto alle lenti a visione singola, se indossate almeno 12 ore al giorno. Risultati di due anni di studi clinici prospettici, controllati, randomizzati, in doppio cieco – 104 bambini miopi suddivisi in due gruppi: lenti a visione singola (50) e lenti Essilor Stellest (54) – I risultati di efficacia si basano su 32 bambini che hanno dichiarato di indossare lenti Essilor Stellest almeno 12 ore al giorno tutti i giorni – Eye Hospital della Wenzhou Medical University – J. Bao, A. Yang, Y. Huang, X. Li, Y Pan, C. Ding, EW Lim, J Zheng, DP Spiegel, YL Wong, B. Drobe, F. Lu, H. Chen

La designazione della lente per occhiali Stellest™ di Essilor come “dispositivo rivoluzionario” (Breakthrough Devices Program) da parte della FDA, che porterà a ulteriori ricerche negli Stati Uniti e alla revisione della FDA, si basa sulla pubblicazione di risultati rivoluzionari a due anni di una sperimentazione clinica di tre anni in corso , in Cina, nei bambini miopi. Dopo il primo anno, i risultati dello studio hanno dimostrato che la crescita oculare (distanza antero-posteriore del bulbo oculare) di 9 bambini su 10 che indossavano le lenti Essilor Stellest™ era simile o più lenta rispetto ai bambini non miopi. Dopo due anni, le lenti Essilor Stellest™ hanno dimostrato di essere tra le soluzioni di controllo della miopia più efficaci che siano mai state testate.
La lente Stellest utilizza la tecnologia H.A.L.T (Highly Aspheric Lenslet Target) sviluppata dai team di ricerca e sviluppo di Essilor. È descritto da Essilor come progettato per “fornire la correzione della miopia e una visione nitida da lontano attraverso un’unica zona di visione e il controllo della miopia attraverso la tecnologia HALT. La tecnologia HALT è stata progettata per creare per la prima volta , un “volume di segnale” che rallenta l’allungamento del bulbo oculare. La potenza su ciascun anello è stata ingegnosamente determinata per garantire un volume di segnale sempre davanti alla retina e seguendo la sua forma, per ottenere un costante rallentamento della miopia.”

Meccanismo di controllo della progressione miopica

Il presunto meccanismo di Stellest si allinea con la teoria della creazione simultanea di sfocatura retinica miope sia durante la visione da lontano che da vicino. Si afferma che “Invece di focalizzare la luce su due superfici distinte, come nel caso delle lenti defocus concorrenti, queste lenti asferiche deviano raggi di luce continuamente in modo non lineare che creano una quantità tridimensionale di luce davanti alla retina, che in questo articolo chiamiamo volume di sfocatura miope o defocus miopico (VoMD).

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Consigli per utilizzare al meglio le lenti a contatto

Consigli per utilizzare al meglio le lenti a contatto

  • L’igiene è la prima regola, la più importante, quella indispensabile
  • Prima dell’utilizzo delle lenti a contatto far accertare l’assenza di controindicazioni da parte del medico oculista.
  • Effettuare una corretta pulizia e disinfezione delle lenti a contatto con prodotti adeguati alle lenti utilizzate.
  • Effettuare controlli periodici per verificare la salute oculare e la non presenza di problematiche.
  • Seguire le regole di utilizzo indicate dall’ottico optometrista e contenute nel foglietto illustrativo del prodotto acquistato.
  • Rispettare i tempi di porto (utilizzo della lente) indicati dall’ottico optometrista per il tipo di lenti utilizzate e non usare le lenti oltre il periodo di scadenza indicato sulla confezione.
  • Controllare sempre la scadenza delle lenti a contatto e dei liquidi per la pulizia e la manutenzione delle stesse.
  • Cambiare con frequenza mensile il portalenti, che potrebbe essere veicolo di contaminazione batterica.
  • Non addormentarsi con le lenti a contatto applicate*
  • Non indossare le lenti a contatto in piscina
  • Non utilizzare acqua del rubinetto (in contattologia si utilizza soluzione salina).

* Nel caso vi dovesse capitare di addormentarvi con le lac indossate, non precipitatevi a toglierle appena svegli: abbiate un po’ di pazienza; applicate qualche goccia di soluzione umettante (se foste sprovvisti anche della semplice soluzione salina può andare bene), aspettate uno o due minuti, riapplicate quindi qualche altra goccia di umettante e togliete le lac.

Speciale per le donne

  1. Applicare le lenti prima di truccarsi.
  2. Applicare ombretti ed eye-liner in modo da non toccare o danneggiare le lenti.
  3. Usare un makeup per gli occhi che non contenga olii o profumi o lanolina.
  4. Usare rimmel ed eyeliner water-proof.
  5. Togliere le lenti a contatto prima di struccarsi.
  6. Sostituire il rimmel con cadenza mensile.
  7. Sostituire tutti i trucchi in caso di congiuntivite accertata.
  8. Non scambiare ne’ il portalenti ne le lenti a contatto con altre persone.
  9. Attenzione all’ uso di lacche o profumi con le lac applicate.
  10. Evitare di indossare le lac dal parrucchiere.

IMPORTANTE Non indossare le lac se si notano particolari arrossamenti o fastidi; rivolgersi all’ oculista. Se una sostanza chimica dovesse venire a contatto con gli occhi, lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua e recarsi dall’ oculista. Non mettere mai le lenti a contatto in bocca per umidificarle. Il rischio di contrarre cheratite ulcerosa aumenta in caso di inosservanza delle regole igieniche. I farmaci diuretici, antistaminici, decongestionanti e tranquillanti possono provocare secchezza dell’ occhio. In tal caso consultare il medico oculista. Le lenti a contatto con protezione UV non sostituiscono gli occhiali da sole in quanto non ricoprono totalmente il segmento anteriore dell’ occhio. Le donne che utilizzano un contraccettivo orale presentano una ridotta lacrimazione, è quindi consigliabile l’ uso di un umettante (lacrima artificiale).

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Ruolo genitori

Ogni genitore di un bimbo con sospetti problemi visivi può essere in grado, se ben istruito, di aiutare lo specialista assolvendo una funzione terapeutica attraverso un ATTENTO programma di formazione.

La mamma ha la possibilità di osservare il comportamento del proprio figlio; osservando, infatti, le interazioni visive tra la madre ed il bambino, come l’apertura della bocca alla vista del biberon, o la risposta al sorriso alla vista della mamma, i genitori potranno riportare osservazioni ed annotazioni preziose , che possono rilevare un funzionamento anomalo del sistema visivo.

Una visita oculistica effettuata nei primissimi mesi di vita consente di individuare precocemente l’ eventuale deficit visivo che potrebbe essere trattato con ottimi risultati se diagnosticato per tempo.

E’ importante che le mamme sappiano che i propri bambini già nei primi due mesi di vita sono in grado di seguire degli stimoli luminosi in movimento, o che dai tre ai quattro mesi comincia la manipolazione e l’ osservazione degli oggetti e, che dopo il quinto mese comincia l’ esplorazione dell’ ambiente circostante con lo sguardo ed inoltre che ad un anno di vita la funzione visiva giunge a maturazione.

Con l’ uso di giocattoli familiari al bimbo, i genitori potranno comprendere la risposta visiva dei propri figli, grazie all’ osservazione dei loro comportamenti.

Il ruolo dell’insegnante

Si rende indispensabile l’attenta osservazione dei comportamenti dei bambini da parte dell’insegnante che più di ogni altro ha occasione di osservare i loro comportamenti per un lungo periodo della giornata. L’insegnante, quindi, è il primo consulente che, avvertendo tempestivamente i genitori di un anomalo comportamento del bambino, dà un contributo certamente indispensabile.

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Visione e videoterminale

Una delle cause più frequenti di disturbi astenopici (mal di testa, bruciore o arrossamento degli occhi) è riconducibile ad una postura non corretta che si tiene stando davanti al videoterminale.
Una condizione fondamentale per gli utilizzatori di videoterminale è quella di avere una postazione di controllo ergonomica. Bastano alcuni accorgimenti per alleviare i fastidi al collo, alle mani e soprattutto agli occhi.

Per vedere nitidamente un oggetto posto a distanza ravvicinata, sono indispensabili due processi, quello dell’accomodazione (messa a fuoco dell’oggetto in base alla sua distanza) e quello della convergenza (movimento simultaneo degli occhi che vergono verso l’interno). Entrambi i processi dipendono dalla direzione dello sguardo.

L’occhio si affatica meno se l’ accomodazione e la convergenza avvengono abbassando lo sguardo ed inclinando il capo verso il basso. Una corretta angolazione del monitor è quindi di fondamentale importanza per una visione confortevole. Provate a posizionare il vostro monitor in modo da averlo in posizione centrale (né troppo a destra né troppo a sinistra) e al di sotto della linea orizzontale di sguardo dei vostri occhi; a fine giornata vi sentirete molto meno stanchi (visivamente parlando).

Un altro consiglio che posso darvi è quello di posizionare il monitor in maniera tale da non avere dei riflessi residui sullo stesso: orientatelo in modo da non trovarvi fra il monitor stesso ed una fonte di luce (finestra).

SUGGERIMENTI

REGOLARE l’altezza della sedia e della scrivania in modo tale che tastiera e mouse siano allo stesso livello o in posizione più bassa rispetto ai gomiti.

RICORDARE di prendere in considerazione lo spessore del tappetino per il mouse quando si regola l’altezza.

TENERE i piedi in una posizione stabile e le spalle rilassate.

Se si utilizza un supporto quando si digita, si aumenta la pressione esercitata sulla mano e quindi il rischio di lesione. Quando si utilizza la tastiera o il mouse, non appoggiare i polsi su spigoli o sulla scrivania. Tenere i gomiti lungo i lati del corpo. Mantenere i polsi rilassati e diritti: non piegarli verso l’alto, verso il basso o lateralmente. Mantenere le spalle rilassate. Non curvare o innalzare le spalle.

POSIZIONI NON CORRETTE

POSIZIONI CORRETTE

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Illusioni ottiche

Il Cervello e la visione

Osservando il mondo esterno, quotidianamente ed inconsciamente mettiamo in moto una macchina a dir poco sorprendente, sbalorditiva: il nostro cervello. Macchina complessa ed articolata, contenente qualcosa come 10¹² cellule (un milione di milioni) intercomunicanti tramite un numero superiore a quello delle stesse cellule. In tutto questo la visione è la risultante del “lavoro” svolto dal sistema occhio e dalla elaborazione, grazie a sinapsi, impulsi e circuiti che compongono la nostra straordinaria macchina.

Movimenti, colori, forme; è sorprendente di quanto poco consapevoli noi siamo di tutti quei processi che regolano il nostro vivere. Ma come opera la nostra consapevolezza? Negli ultimi anni molti libri sono stati scritti da filosofi e psicologi, ma sembra necessario un nuovo passo nell’ elaborazione teorica. Fatto ciò (e non è assolutamente lavoro da poco conto) si potrà cercare una connessione tra arte e scienza, “facendoci altresì capire cosa voglia dire essere vivi e percepire con meraviglia il mondo intorno a noi, gli altri e noi stessi” (R.L. Gregory).

LE ILLUSIONI

Le percezioni alcune volte sono soggette ad errori tanto eclatanti da far apparire reale il mondo rielaborato dalla fantasia; figure che provocano sensazioni moleste, figure semplici ci appaiono come distorte.
Ad esempio osservando queste due frecce riportate di seguito,  avrete l’ impressione che l’una è piu’ corta dell’ altra.

Freccia di Muller-Lyer

Eppure non è così come può sembrare a prima vista: le due frecce sono proprio uguali, sono gli elementi diagonali che ci illudono. Ne sapeva qualcosa Maurits Cornelis Escher, straordinario inventore di costruzioni ambigue è un matematico prestato all’arte (o un artista prestato alla matematica). Era solito dire:”Non posso fare a meno di prendermi gioco di tutte le nostre certezze incrollabili. E’ molto divertente, per esempio, confondere deliberatamente due e tre dimensioni, il piano e lo spazio e scherzare con la gravità”. Le opere di Escher hanno una forte componente matematica, e molti dei mondi da lui disegnati sono costruiti attorno a oggetti impossibili come il Cubo di Necker. Molti dei disegni di Escher impiegano “tessere” ripetute, chiamate tassellati. Le sue opere sono molto amate dagli scienziati, specialmente dai matematici che apprezzano il suo uso di poliedri e distorsioni geometriche.

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Test Amsler

Premessa: Questo esame non può e non deve essere sostitutivo di quello dello specialista oculista, è solo un test indicativo, pertanto la nostra azienda si solleva da ogni responsabilità derivante dall’ uso che si fa del test stesso.

Il reticolo di Amsler è usato per esaminare disturbi del campo visivo centrale e paracentrale (circa 10° dal punto di fissazione). La Degenerazione Maculare Senile è una malattia dell’ occhio tipica dell’ anziano che interessa la parte più sensibile della retina (la macula) e rappresenta la maggiore causa di cecità tra le persone oltre i cinquanta anni di età in tutto il mondo. In Italia sono oltre 1.500.000 le persone colpite; vista la difficoltà di riconoscere i primi sintomi della malattia ci sembra doveroso mettere a disposizione dei propri utenti un test atto all’ individuazione della stessa patologia.

COME SI ESEGUE IL TEST

Indossate gli occhiali da vicino (se avete più di 40 anni) o la vostra correzione per lontano (se siete solo miopi, ipermetropi o astigmatici ed avete meno di 40 anni), posizionatevi quindi ad una distanza di 30 cm dal monitor (risoluzione 800*600) ;

  1. chiudere un occhio, magari con l’ aiuto di una mano;
  2. guardate il punto nero centrale, osservatelo per tutta la durata del test, è importante che non
    distogliate lo sguardo da esso.
  3. Guardando sempre il punto nero, riuscite a portare la vostra attenzione contemporaneamente sui quattro angoli della griglia ?
  4. Continuando ad osservare il punto centrale, notate una regolarità nella disposizione delle linee
    orizzontali e verticali, oppure vedete macchie, qualche zona in cui mancano le linee o sono
    distorte?
  5. Fissando ancora il punto centrale vedete qualche luccichio, qualche colore, o qualche
    ondeggiamento?

Se avete risposto affermativamente ai punti 4 e 5, sarebbe il caso che faceste una visita oculistica.
Se avete risposto negativamente al punto 3 sarebbe consigliabile una visita oculistica.
Ricordate che i risultati ottenuti possono dare delle indicazioni di massima che vanno verificate. Questa pagina deve essere soltanto intesa a scopo didattico ed informativo, in previsione di una visita oculistica.

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Filtri

Nell’ uso oftalmico, i filtri trasmettono sempre un ampio intervallo di lunghezza d’ onda, ciò comporta una riduzione dell’ influenza che lo stesso filtro ha sullo spettro del visibile.
I filtri alterano la composizione energetica impedendo il passaggio di alcune lunghezze d’ onda o limitano l’energia di queste; si possono distinguere :

filtri protettivi: riducono l’energia radiante di lunghezze d’onda che possono essere dannose;

filtri polarizzanti: selezionano radiazioni lungo l’asse di polarizzazione, eliminando riflessioni;

filtri cosmetici: mascherano gli inestetismi di alterazioni oculari;

filtri speciali: migliorano la visione in condizioni particolari o per determinati colori;

filtri medicali: migliorano la visione in presenza di determinate patologie.

I filtri per occhiale da sole devono offrire “riparo”, protezione, dalle lunghezze d’ onda nocive ( come gli U.V. ) oltre a ridurre l’ intensità della luce.

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Ishiara Test

Il Colore

Il colore non è un fenomeno fisico, ma soltanto l’ interpretazione che la psiche da ad una grandezza fisica, la lunghezza d’ onda (λ) della radiazione elettromagnetica percepita dall’ occhio, che assieme alla luminanza ed alla purezza compone l’ aspetto puramente fisico del colore. A questi tre componenti oggettive corrispondono altrettante componenti psico-fisiologiche (brillanza, tonalità, saturazione).Lo spettro elettromagnetico è visibile all’ occhio umano tra i 380 ed i 780 nm. Un soggetto con normale percezione cromatica è in grado di distinguere 150-200 sfumature di tonalità.

Acromatosie

Il daltonismo (termine che deriva da John Dalton, fisico-chimico inglese che alla fine del 1700 trattò questo difetto) è un’anomalia che consiste nell’incapacità di distinguere i colori; è ereditaria dovuta ad un’ alterazione del cromosoma X, è quindi più diffusa negli uomini che nelle donne.

Le anomalie della percezione cromatica, si definiscono:
discromatopsia o cromatoanomalia, nel caso in cui l’ anomalia e’ parziale; acromatopsia o cromatoanopia nel caso in cui è totale. La protanomalia e la protanopia sono invece una alterata percezione del rosso (rispettivamente parziale o totale);la deuteronomalia o la deuteroanopia sono invece una alterata percezione del verde (rispettivamente parziale o totale); la tritanomalia è una alterata percezione del blu (rarissima la forma totale detta tritanopia).

Test

La diagnosi di un’anomalia della visione dei colori viene in genere eseguita facilmente evidenziando un errore alla lettura delle tavole “pseudocromatiche” di Ishihara o eseguendo un test clinico della percezione dei colori dove si devono posizionare, in scala di sfumatura di colore crescente o decrescente, alcune pedine colorate (test di Fansworth-Mansell o dei 100 toni) o tramite test di comparazione (fili di lana) o tramite degli apparecchi elettronici o computerizzati (anomaloscopi).

ISHIHARA CHART

Premessa: Questo esame non può e non deve essere sostitutivo di quello dello specialista oculista, è solo un test indicativo, non sostituisce in alcun caso una visita oculistica, pertanto la nostra azienda si solleva da ogni responsabilità derivante dall’ uso che si fa del test stesso.

Qui di seguito sono riportate alcune tavole di Ishihara, vi invito a visionarle ed a segnarvi i numeri che vi leggete; controllandoli solo in seguito con le risposte saprete se è il caso di rivolgervi ad un oculista per una diagnosi:

a
b
c
d
e
f

Le risposte corrette: a=45 b=5 c=2 d=8 e=3 f=97