Illusioni ottiche

Il Cervello e la visione

Osservando il mondo esterno, quotidianamente ed inconsciamente mettiamo in moto una macchina a dir poco sorprendente, sbalorditiva: il nostro cervello. Macchina complessa ed articolata, contenente qualcosa come 10¹² cellule (un milione di milioni) intercomunicanti tramite un numero superiore a quello delle stesse cellule. In tutto questo la visione è la risultante del “lavoro” svolto dal sistema occhio e dalla elaborazione, grazie a sinapsi, impulsi e circuiti che compongono la nostra straordinaria macchina.

Movimenti, colori, forme; è sorprendente di quanto poco consapevoli noi siamo di tutti quei processi che regolano il nostro vivere. Ma come opera la nostra consapevolezza? Negli ultimi anni molti libri sono stati scritti da filosofi e psicologi, ma sembra necessario un nuovo passo nell’ elaborazione teorica. Fatto ciò (e non è assolutamente lavoro da poco conto) si potrà cercare una connessione tra arte e scienza, “facendoci altresì capire cosa voglia dire essere vivi e percepire con meraviglia il mondo intorno a noi, gli altri e noi stessi” (R.L. Gregory).

LE ILLUSIONI

Le percezioni alcune volte sono soggette ad errori tanto eclatanti da far apparire reale il mondo rielaborato dalla fantasia; figure che provocano sensazioni moleste, figure semplici ci appaiono come distorte.
Ad esempio osservando queste due frecce riportate di seguito,  avrete l’ impressione che l’una è piu’ corta dell’ altra.

Freccia di Muller-Lyer

Eppure non è così come può sembrare a prima vista: le due frecce sono proprio uguali, sono gli elementi diagonali che ci illudono. Ne sapeva qualcosa Maurits Cornelis Escher, straordinario inventore di costruzioni ambigue è un matematico prestato all’arte (o un artista prestato alla matematica). Era solito dire:”Non posso fare a meno di prendermi gioco di tutte le nostre certezze incrollabili. E’ molto divertente, per esempio, confondere deliberatamente due e tre dimensioni, il piano e lo spazio e scherzare con la gravità”. Le opere di Escher hanno una forte componente matematica, e molti dei mondi da lui disegnati sono costruiti attorno a oggetti impossibili come il Cubo di Necker. Molti dei disegni di Escher impiegano “tessere” ripetute, chiamate tassellati. Le sue opere sono molto amate dagli scienziati, specialmente dai matematici che apprezzano il suo uso di poliedri e distorsioni geometriche.